Dopo un periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione riapre a Palazzo Venier dei Leoni la Collezione Peggy Guggenheim.
La riapertura è festeggiata con una mostra dedicata all’arte europea del periodo 1949-1979 Arte europea 1949-1979, i trent’anni veneziani di Peggy.
Le opere presenti in esposizione, curata dal direttore del museo Philip Rynalds, fanno parte da quelle collezionate( e poco viste) dalla mecenate americana fino alla sua morte nel 1979 alle quale si aggiungono altre, donate al museo dopo il 1979.
Il percorso espositivo si apre con un bronzo” Standing Woman” del 1947 di Alberto Giacometti accanto ad un sorprendente “Concetto spaziale”del 1955 di Lucio Fontana, uno dei primi esempi dei suoi celeberrimi “buchi”.

Seguono alcune sale dedicate all’arte italiana del periodo: dalla “Lettera a Palladio n.6” del 1977 di Giuseppe Santomaso con le sue forme semplificate, alla forza evocativa di ”Immagine del tempo(Sbarramento)” di Emilio Vedova(1951)

al turbinio dei blu nella “Blu concentrico “ della Accardi (1960).
Incontriamo poi uno spazio dedicato a Mirko con opere in diversi materiali per la maggior parte sculture: “Insetto e fiore”in bronzo (1947-48) , il delicato intreccio a parete “Scale”(1955)in ottone
accanto alla commovente tela bozzetto per il cancello del Memorial alle Fosse Ardeatine del 1949.
Altri spazi, questa volta dedicati all’arte europea con una predilezione sulla richiamo del colore nel “Coccodrillo” di Appel

, nel cuore pulsante di vita del “Vulcano” di Alchinsky,

nella corposità delle forme della splendida “ Organic Form” di Graham Sutherland(1962-68).

Nelle sale finali della mostra accanto a optical art una recente donazione
, “Una delle sale del museo2, sognante opera di Gastone Novelli del 1960.

About these ads