Artrotter? What is an Artrotter?
One who loves Art and travels a lot to see it.
And write about it.
And about places and people.
This is my place where I collect sensations and colors.
And taste and flavors.
I hope you’ll enjoy it
An Artrotter's emotions
31 May 2010
3 June 2015
Art Exhibition, Artists Alessandro Nocentini, Angela Tagani, Enrico Bandelli, KPK Kantiere Post Kontemporaneo, Luana Lapi, MITAL terrecotte dell'Impruneta, Silvia Serafini, Stefano Favaretto 1 Comment
Si svolge in questi giorni a Shanghai, in occasione dei festeggiamenti di 150 anni di Firenze Capitale, la mostra di un interessante gruppo di artisti fiorentini.
Ci sono Silvia Serafini, Angela Tagani, Luana Lapi, Alessandro Nocentini, Enrico Bandelli, Stefano Favaretto, MITAL terrecotte dell’Impruneta e KPK Kantiere Post Kontemporaneo.
La mostra di oltre 70 opere è organizzata da China 2000 col patrocinio dell’Associazione Fiorentini nel Mondo negli spazi di MeiBo Center di Shanghai.
Rappresenta un’occasione speciale di far conoscere l’arte fiorentina contemporanea ed è, negli intenti degli organizzatori , solo la prima di una serie in altre città cinesi.
18 May 2015
Art Exhibition, Artists Giovanni Boldini 1 Comment
La mostra “Boldini. Lo spettacolo della modernità” ai Musei di San Domenico di Forlì fino al 14 giugno ha il pregio di presentare accanto a magnifici ritratti femminili a figura intera come quello di Miss Bell
Giovanni Boldini, Ritratto di Miss Bell, 1903, olio su tela, Genova, Raccolte Frugone
o come quello di M.me Charles Max
Giovanni Boldini, Ritratto di M.me Charles Max, 1896 ca, olio su tela, Parigi, Musée d’Orsay
alcuni degli aspetti meno noti dell’opera dell’artista in primis la sua produzione grafica da incisioni a disegni ed acquerelli di grande bellezza e raffinatezza.
Il percorso espositivo si dal periodo 1864 -1870 che Boldini passa perlopiù in Italia a Firenze a stretto contatto con i Macchiaioli ed è caratterizzato da opere di piccolo formato paesaggi, scene di atelier, ritratti, come questo dell’avvocato Comotto del 1865,
Giovanni Boldini, L’avvocato Comotto, 1865, olio su tela, Collezione privata
messe a confronto con una parte dello splendido ciclo di dipinti murali di vita agreste realizzati fra il 1866e 1868 per la villa “la Falconiera” della famiglia inglese Falconer a Collegigliato(Pistoia).
Esposta poi la fase successiva al trasferimento definitivo del pittore a Parigi molto influenzata dal rapporto con mercante d’arte Goupil.
Di questo periodo vi sono paesaggi e piccole scene di genere, qui Scène de fête au Moulin-Rouge
Giovanni Boldini. Scène de fête au Moulin-Rouge, 1889ca, olio su tela. Parigi, Musée d’Orsay
Molto interessante la sezione La mostra mette a confronto l’opera di Boldini con quelle di altri pittori italiani attivi a Parigi negli stessi anni da Corcos a De Nittis a Zandomenenghi
15 May 2015
Art Exhibition Doganiere Rousseau, Henri Rousseau, mostra arte Venezia 2 Comments
Il Doganiere Rousseau, il pittore del paesaggio incantato, delle immagini oniriche rappresenta un caso sui generis nella storia dell’arte.
Impossibile da inquadrare in una corrente specifica, la sua opera attira lo spettatore come una calamita. Un mondo fiabesco il suo, volutamente naive , snobbato dai critici suoi contemporanei ma molto apprezzato dal milieu artistico.
Pur avendo nutrito da sempre inclinazioni artistiche si dedica completamente all’arte ,solo dal 1893 a quasi cinquant’anni , quando va in pensione dal dazio( e non dalla dogana come farebbe supporre il suo sopranome) di Parigi.
Il suo percorso creativo, le radici profonde della sua pittura così come l’influenza che ebbe sugli artisti della sua generazione e di quelle successive è l’argomento della straordinaria mostra “Henri Rousseau, Il candore arcaico” che la Fondazione Musei Civici di Venezia presenta al Palazzo Ducale di Venezia fino al 5 luglio 2015.
Frutto di una lunga ricerca, l’esposizione si sviluppa in 8 sezione che attraverso più di cento opere di Rousseau e degli artisti a lui legati sia come richiamo che come ispirazione permette di comprendere alcuni significativi aspetti della produzione artistica del Doganiere.
Una sezione supplementare è dedicata al banchetto offerto da Picasso nel 1908 in onore del nostro, in occasione dell’acquisto di “Ritratto di donna”.
In un ambiente animato dal poema che Guillaume Apollinaire dedico al Doganiere e sulla musica del valzer”Clemence” composto da Rousseau si possono ammirare sia il ritratto che “La boutteille de Bas” di Picasso.
Il percorso espositivo si snoda fra alcune aree tematiche significative della produzione dell’artista: dal “Ritratto-autoritratto” con l’opera-manifesto “Autoritratto come pittore, Io: ritratto-paesaggio” a quella dedicata ai ritratti , qui
Henri Rousseau,Portrait de Madame M./ Ritratto di Madame M. ,1890 circa
olio su tela, cm 198 x 114,5 ,Parigi, Musée d’Orsay
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay)/Hervé Lewandowski
messa a confronto con Frida Kahlo
Il nucleo centrale della mostra è dedicato alle “Jardin des Plantes” visioni esotiche, oniriche di giardini fantastici come in questa Incantatrice di serpenti:
Henri Rousseau,La Charmeuse de serpents/ L’Incantatrice di serpenti,1907
olio su tela, cm 167 x 189,5 ,Parigi, Musée d’Orsay
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay)/Hervé Lewandowski
Il tema e l’ambientazione vengono ripresi da molti artisti: uno fra tanti Victor Brauner nel “Le rencontre du 2bis rue Perrel” del ’46.
Il paesaggio ha un ruolo preponderante anche nel racconto di scene di vita quotidiana:edifici e e vegetazione descritto con precisione mentre i personaggi sembrano quasi anonimi.
Henri Rousseau,Les Pêcheurs à la ligne/ Pescatori con lenza ,1908 – 1909
olio su tela, cm 46 x 55 ,Parigi, Musée de l’Orangerie, Collection J. Walter-P. Guillaume
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay)/Hervé Lewandowski
Attento osservatore Rousseau prende posizione contro la guerra e le sue conseguenze.
Il suo dipinto la “Guerra” o “La cavalcata della Discordia”, esposto al decimo salone degli Indépendents del 1894 è probabilmente legato alle devastazioni del conflitto franco -prussiano.
Henri Rousseau,La Guerre dit aussi La chevauchée de la Discorde/ La Guerra detta anche
La cavalcata della Discordia,1894 ca. ,olio su tela, cm 114 x 195 Parigi, Musée d’Orsay
© RMN-Grand Palais (Musée d’Orsay)/Tony Querr
e con opere di Goya e di Ensor.
12 May 2015
Art Exhibition, Artists die Brücke, Erch Heckel, Espressionismo Tedesco, Karl Schnidt-Rottluff, Kirchhner, Max Pechstein, Nolde 2 Comments
Genova e il suo imponente Palazzo Ducale ospitano fino al 12 luglio una interessante mostra “Da Kirchner a Nolde. Espressionismo Tedesco” sugli artisti del “Die Brücke”(Il Ponte) movimento artistico tedesco nato agli inizi del Novecento(1905) e attivo fino quasi alla Grande Guerra.
Il nome stesso del gruppo ne sintetizza il significato: un ponte fra l’arte passata, classicheggiante, e il futuro rappresentato non da uno stile particolare ma dall’idea di rappresentare l’essenziale, l’idea che per ogni artista stava alla base dell’atto creativo.
I loro fondatori, studenti di architettura presto passati, da autodidatti , alla pittura e al disegno, si proponevano di sovvertire le regole della pittura accademica per dare spazio a una nuova visone che esprimesse al meglio le emozioni: dalla critica sociale, all’angoscia, al disagio.
Fonti di ispirazione formale e coloristica l’arte di Van Gogh e Gauguin, di Rousseau,Matisse e Munch ma anche l’arte primitiva.
Nasceva così, da questo gruppo, l’”espressionismo” un movimento di più ampio respiro che oltre agli artisti figurativi avrebbe poi coinvolto letterati e musicisti influenzando lo sviluppo artistico di tutto il ‘900.
L’esposizione genovese curata da Magdalena Moeller, direttrice del Brücke-Museum di Berlino, nasce dalla collaborazione col museo da dove provengono le oltre 150 opere fra dipinti, stampe e disegni.
Una delle componenti di maggiore impatto della mostra è la produzione grafica con opere di Fritz Bleyl, Kirchner, Erich Heckel e altri
L’esprimersi in un potente bianco e nero permette attraverso la quale gli artisti sintetizzano in un potente bianco e nero i concetti figurativi del movimento.
Certamente però la parte del leone è rappresentata dai dipinti ad olio dai colori violenti ed espressivi: opere di Emil Nolde, straordinari e un tantino caricatturali i suoi Villeggianti del 1911, di Max Pechstein, bellissimo “La maglia gialla e nera”
Max Pechstein, La maglia gialla e nera, 1909,Olio su tela, 68 x 78 cm
Brücke-Museum, Berlino
Erich Heckel e Karl Schmidt-Rottluff passano con grande disinvoltura dal ritratto
Erich Heckel,Ragazza che suona il liuto, 1913,Olio su tela, 72 x 79 cm
Brücke-Museum, Berlino
al paesaggio, fortemente caratterizzato dai colori incisivi e quasi volumetrici.
Karl Schmidt-Rottluff,Frontone rosso, 1911Olio su tela, 75 x 70 cm
Brücke-Museum, Berlino
E poi Kirchner con un importante gruppo di opere: dal ritratto , si veda l'”Artista-Marcella” del 1910 a scene di atelier e nudi.
Ernst Ludwig Kirchner , Nudo femminile di schiena con specchio e figura maschile, 1912
Olio su tela, 150 x 75,5 cm,Brücke-Museum, Berlino
7 April 2015
Artists, historic buildings, Old Masters Piero della Francesca, Storia della vera Croce 2 Comments
Giorni di festa. Quest’anno le festività pasquali sono coincise col primo week end del mese.
Occasione per visitare il mercato dell’antiquariato di Arezzo. E rivedere ancora una volta la Cappella maggiore della Basilica di San Francesco.
Straordinaria opera di Piero della Francesca.
Un ciclo di affreschi su tre livelli che occupa le pareti della cappella.
Scene di battaglia come la Battaglia di Eraclio e Cosroè o come la Vittoria di Costantino su Massenzio di forte impatto con figure possenti e volumi imponenti.
Scene d’interno di corte con una straordinaria ricchezza architettonica e di dettaglio.
Accanto a momenti epici e altri di atmosfera più intimistica come il Sogno dell’imperatore Costantino.
25 March 2015
Art Exhibition, Artists Art exhibition Rome, Chiostro del Bramante, Israel Museum, Marc Chagall 2 Comments
Love and Life, è questo il titolo poetico ma così esplicativo dell’esposizione dedicata a Marc Chagall al Chiostro del Bramante a Roma( fino al 26 luglio 2015).
Attraverso dipinti, acquerelli, disegni, litografie, incisioni, che fanno parte della collezione dell’Israel Museum di Gerusalemme si esplorano le tematiche care all’artista
Dall’identità ebraica con di scene di vita e di preghiera nel gouache “Festa dei Tabernacoli” del 1916 o nell “Ebreo in preghiera” , alle radici nella nativa Vitebsk con il sognante “Sopra Vitebsk”,
Marc Chagall,Sopra Vitebsk,Gouache, grafite, e matita colorata su cartone
51,5×64,3 cm ,Lascito Anna Salzmann,, Parigi, allo Stato di ,Israele
In prestito permanente dall’Amministratore generale dello Stato di Israele
© Chagall ® by SIAE 2015
ai legami con la patria adottiva Francia nei disegni che illustrano le favole di La Fontaine.
Ma soprattutto la mostra racconta l’amore, amanti e fiori con “Gli amanti” olio del 1937
Marc Chagall,Gli amanti,1937,Olio su tela, 108×85 cm
Dono di Charles Bronfman dalla collezione di Sayde Bronfman
© Chagall ® by SIAE 2015
o amanti felici che volano con “La passeggiata” gouache del 1919 e l’amore profondo, che va oltre la morte, di Chagall per la moglie Bella.
Sono esposte le illustrazioni per i libri “Burning Lights” e “First Encounter” pubblicati postumi dopo la prematura morte di lei nel 1944.
19 March 2015
Art Exhibition, Museums, photograpy art, art exhibition Milan, GAM Milano, Medardo Rosso 3 Comments
Dopo il Center for Italian Modern Art (CIMA) di New York anche Milano rende omaggio a uno dei più significativi artisti del italiani, Medardo Rosso.
In collaborazione con il Museo Rosso di Barzio, la Galleria d’Arte Moderna di Milano ospita nelle proprie sale fino al 31 maggio una mostra monografica dedicata alle opere del Rosso.
Al nucleo di 15 sculture della collezione permanente milanese si affiancano così opere in prestito da Barzio e da altri musei nazionali e internazionali.
Le quattro sezioni dell’esposizione analizzano l’attività dell’artista ponendo accento sull’incessante ricerca formale e materica .
Nella parte iniziale della mostra vi sono quattro opere e alcune loro versioni degli esordi : dal Birichino del 1882,
Medardo Rosso Birichino, 1895‐1901 Bronzo 23,5x16x16 cm GAM Milano © Saporetti Immagini d’Arte
al Sagrestano e alla Ruffiana in gesso dipinto e bronzo(1883),
Medardo Rosso Ruffiana, 1885 circa Gesso dipinto, 49,8x24x23,5 MUSEO ROSSO, BARZIO © Fondazione BEIC, Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, Milano © Milano, Civico Archivio Fotografico (in deposito da Fondazione BEIC)
alla Portinaia(1890-1905) dal Museo di Belle Arti di Budapest.
Il gruppo di opere della seconda mette in evidenza, grazie alle diverse versioni l’aspetto della sperimentazione materica.
Vi sono versioni della statua di Henry Rouart, collezionista di Rosso, qui in cera nera
Medardo Rosso Henri Rouart, 1913 Cera nera 104x68x46,5cm GAM Milano © Saporetti Immagini d’Arte
e anche della Rieuse e del Bookmaker.
Madame X e la sua unica versione del 1896 giunta fino a noi
Medardo Rosso Madame X, 1896 Cera su gesso, 30x19x24 cm VENEZIA GALLERIA INTERNAZIONALE D’ARTE MODERNA di CA’PESARO 2015 © Archivio Fotografico ‐ Fondazione Musei Civici di Venezia
a confronto nella terza sezione con due versione in bronzo e cera dell’Enfant Malade mentre nell’ultima parte vi sono l’Ecce Puer del 1906
Medardo Rosso Ecce puer, 1906 Gesso patinato, 52×42,5×38,5 GAM MILANO © Saporetti Immagini d’Arte
e Madame Noblet incontrata anche nella mostra di New York.
Nell’esposizione, come testimonianza dell’interesse profondo di Medardo Rosso per la fotografia, una selezione di stampe originali e di stampe da lastre originali.
14 February 2015
Art Exhibition, Artists, Places CIMA New York, Medardo Rosso Leave a comment
Da poco più di un anno New York ospita una novità nel campo dell’arte: il CIMA, Center for Italian Modern Art. Il Centro, organizzazione non profit, fondato da Laura Mattioli storico d’arte e collezionista , si propone di far conoscere negli Stati Uniti, grazie a mostre con cadenza annuale e ad un ampio programma di studi l’arte italiana del Novecento.
Da ottobre il CIMA ospita una interessante e originale mostra di Medardo Rosso, svelando aspetti inediti dell’opera dello scultore.
Si mette accento sull’intensa attività di ricerca ed esplorazione di nuovi mezzi espressivi.
Il solito soggetto viene rielaborato più e più volte in materiali diversi , in mostra “ Madame Noblet” in bronzo del 1897, in cera nera(1913-1914) e in gesso (post 1914).
Center for Italian Modern Art, New York. Medardo Rosso and Cy Twombly installation, 2014-15. Photo by Walter Smalling Jr., 2014. Image courtesy of CIMA.
Affascinato dalle potenzialità della fotografia, l’artista fotografa le proprie opere e poi rielabora le fotografie, creando così nuove forme espressive.
Accanto alla testa in gesso del “Bambino malato”,
Bambino Malato (Sick Child), circa 1908. Plaster, 17.5 x 20 x 19.3 cm. ©Museo Medardo Rosso, Barzio (Lecco), Italy.
proveniente dal Museo Medardo Rosso di Barzio(Lecco) ,la foto dello studio dell’artista di Battignolles( Paris) con sculture di teste di bambino.
Enfant au Soleil and Ecce Puer in the artist’s Paris studio, circa 1908. Contemporary contact print from the artist’s glass plate negative. 8.6 x 6.1 cm. ©Private Collection.
In mostra oltre 50 fotografie originali di Medardo Rosso e alcune riproduzioni su grande scala dei suoi esperimenti, purtroppo perduti , di sculture di grandi dimensioni, life-sized.
Esposti anche un gruppo importante di disegni astratti, non preparatori, espressione del profondo interesse dell’artista per lo studio dell’interazione ombra-luce, così evidente anche nelle opere scultoree