Welcome to ARTrotter’s Blog

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 Artrotter? What is an Artrotter?

One who loves Art and travels a lot to see it.

And write about it.
 

And about places and people.

This is my place where I collect sensations and colors.

And taste and flavors. 

I hope you’ll enjoy it

 

Piero della Francesca ad Arezzo

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Giorni di festa. Quest’anno le festività pasquali sono coincise col primo week end del mese.

Occasione per visitare il mercato dell’antiquariato di Arezzo. E rivedere ancora una volta la Cappella maggiore della Basilica di San Francesco.

Straordinaria opera di Piero della Francesca.

Un ciclo di affreschi su tre livelli che occupa le pareti della cappella.

Scene di battaglia come la Battaglia di Eraclio e Cosroè o come la Vittoria di Costantino su Massenzio di forte impatto con figure possenti e volumi imponenti.

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Scene d’interno di corte con una straordinaria ricchezza architettonica e di dettaglio.

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Accanto a momenti epici e altri di atmosfera più intimistica come il Sogno dell’imperatore Costantino.

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Chagall “Love and Life”-Chiostro del Bramante, Roma

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Love and Life, è questo il titolo poetico ma così esplicativo dell’esposizione dedicata a Marc Chagall al Chiostro del Bramante a Roma( fino al 26 luglio 2015).

Attraverso dipinti, acquerelli, disegni, litografie, incisioni, che fanno parte della collezione dell’Israel Museum di Gerusalemme si esplorano le tematiche care all’artista

Dall’identità ebraica con di scene di vita e di preghiera nel gouache “Festa dei Tabernacoli” del 1916 o nell “Ebreo in preghiera” , alle radici nella nativa Vitebsk con il sognante “Sopra Vitebsk”,

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Marc Chagall,Sopra Vitebsk,Gouache, grafite, e matita colorata su cartone

51,5×64,3 cm ,Lascito Anna Salzmann,, Parigi, allo Stato di ,Israele

In prestito permanente dall’Amministratore generale dello Stato di Israele

© Chagall ® by SIAE 2015

ai legami con la patria adottiva Francia nei disegni che illustrano le favole di La Fontaine.

Ma soprattutto la mostra racconta l’amore, amanti e fiori con “Gli amanti” olio del 1937

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Marc Chagall,Gli amanti,1937,Olio su tela, 108×85 cm

Dono di Charles Bronfman dalla collezione di Sayde Bronfman

© Chagall ® by SIAE 2015

o amanti felici che volano con “La passeggiata” gouache del 1919 e l’amore profondo, che va oltre la morte, di Chagall per la moglie Bella.

Sono esposte le illustrazioni per i libri “Burning Lights” e “First Encounter” pubblicati postumi dopo la prematura morte di lei nel 1944.

Medardo Rosso al GAM di Milano

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Dopo il Center for Italian Modern Art (CIMA) di New York anche Milano rende omaggio a uno dei più significativi artisti del italiani, Medardo Rosso.

In collaborazione con il Museo Rosso di Barzio, la Galleria d’Arte Moderna di Milano ospita nelle proprie sale fino al 31 maggio una mostra monografica dedicata alle opere del Rosso.

Al nucleo di 15 sculture della collezione permanente milanese si affiancano così opere in prestito da Barzio e da altri musei nazionali e internazionali.

Le quattro sezioni dell’esposizione analizzano l’attività dell’artista ponendo accento sull’incessante ricerca formale e materica .

Nella parte iniziale della mostra vi sono  quattro opere e alcune loro versioni  degli esordi : dal Birichino del 1882,

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Medardo Rosso  Birichino, 1895‐1901  Bronzo 23,5x16x16 cm  GAM Milano  © Saporetti Immagini d’Arte

al Sagrestano e alla Ruffiana in gesso dipinto e bronzo(1883),

Barz_1                  Medardo Rosso  Ruffiana, 1885 circa  Gesso dipinto, 49,8x24x23,5  MUSEO ROSSO, BARZIO  © Fondazione BEIC, Biblioteca Europea di  Informazione e Cultura, Milano © Milano, Civico Archivio Fotografico (in                deposito da Fondazione BEIC)

alla Portinaia(1890-1905) dal Museo di Belle Arti di Budapest.

Il gruppo di opere della seconda mette in evidenza, grazie alle diverse versioni l’aspetto della sperimentazione materica.

Vi sono versioni della statua di  Henry Rouart, collezionista di Rosso, qui in cera nera

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Medardo Rosso  Henri Rouart, 1913  Cera nera 104x68x46,5cm  GAM Milano  © Saporetti Immagini d’Arte

e anche della Rieuse e  del Bookmaker.

Madame X e la sua unica versione del 1896 giunta fino a noi

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   Medardo Rosso  Madame X, 1896  Cera su gesso, 30x19x24 cm  VENEZIA GALLERIA INTERNAZIONALE D’ARTE  MODERNA di CA’PESARO  2015 © Archivio Fotografico ‐ Fondazione Musei Civici  di Venezia

a confronto nella terza sezione con due versione in bronzo e cera dell’Enfant Malade mentre nell’ultima parte vi sono l’Ecce Puer del 1906

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Medardo Rosso  Ecce puer, 1906  Gesso patinato, 52×42,5×38,5  GAM MILANO  © Saporetti Immagini d’Arte

e Madame Noblet incontrata anche nella mostra di New York.

Nell’esposizione, come testimonianza dell’interesse profondo di Medardo Rosso per la fotografia, una selezione di stampe originali  e di stampe da lastre originali.

Medardo Rosso at CIMA, New York

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Da poco più di un anno New York ospita una novità nel campo dell’arte: il CIMA, Center for Italian Modern Art. Il Centro, organizzazione non profit, fondato da Laura Mattioli storico d’arte e collezionista , si propone di far conoscere negli Stati Uniti, grazie a mostre con cadenza annuale e ad un ampio programma di studi l’arte italiana del Novecento.

Da ottobre il CIMA ospita una interessante e originale mostra di Medardo Rosso, svelando aspetti inediti dell’opera dello scultore.

Si mette accento sull’intensa attività di ricerca ed esplorazione di nuovi mezzi espressivi.

Il solito soggetto viene rielaborato più e più volte in materiali diversi , in mostra “ Madame Noblet” in bronzo del 1897, in cera nera(1913-1914) e in gesso (post 1914).

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Center for Italian Modern Art, New York. Medardo Rosso and Cy Twombly installation, 2014-15. Photo by Walter Smalling Jr., 2014. Image courtesy of CIMA.

Affascinato dalle potenzialità della fotografia, l’artista fotografa le proprie opere e poi rielabora le fotografie, creando così nuove forme espressive.

Accanto alla testa in gesso del “Bambino malato”,

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Bambino Malato (Sick Child), circa 1908. Plaster, 17.5 x 20 x 19.3 cm. ©Museo Medardo Rosso, Barzio (Lecco), Italy.

proveniente dal Museo Medardo Rosso di Barzio(Lecco) ,la foto dello studio dell’artista di Battignolles( Paris) con sculture di teste di bambino.

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Enfant au Soleil and Ecce Puer in the artist’s Paris studio, circa 1908. Contemporary contact print from the artist’s glass plate negative. 8.6 x 6.1 cm. ©Private Collection.

In mostra oltre 50 fotografie originali di Medardo Rosso e alcune riproduzioni su grande scala dei suoi esperimenti, purtroppo perduti , di sculture di grandi dimensioni, life-sized.

Esposti anche un gruppo importante di disegni astratti, non preparatori, espressione del profondo interesse dell’artista per lo studio dell’interazione ombra-luce, così evidente anche nelle opere scultoree

Matisse- Cut-outs at MoMA in New York

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Ultimi giorni per la più importante mostra di “cut-outs”, “ritagli” di Matisse al MoMA di New York.

L’imponente mostra con oltre cento opere provenienti dalle maggiori collezioni pubbliche e private del mondo,

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Installation view of Henri Matisse: The Cut-Outs at The Museum of Modern Art, New York (October 12, 2014-February 10, 2015). Photo by Jonathan Muzikar. © 2014 The Museum of Modern Art

segue con molta attenzione l’ultimo periodo creativo dell’artista dai primi esempi degli anni ’30, quando l’uso del ritaglio rappresentava solo un modo per meglio immaginare una futura opera con una tecnica tradizionale.

La tecnica viene usata in questo modo per la prima volta nel 1930 come ausilio nella realizzazione del murale per Merion in Pennsylvania , casa del Dr. Albert C. Barnes.

In seguito e fino agli anni ’50 il cut-out diventa una nuova forma espressiva a se stante e prevalente nell’opera di Matisse.

Nel primo periodo i quadri , come questo incredibile Deux danseurs, pieno di grazia e verve sono di piccole e medie dimensioni.

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Henri Matisse (French, 1869-1954). Two Dancers (Deux danseurs), 1937-38. Stage curtain design for the ballet Rouge et Noir. Gouache on paper, cut and pasted, notebook papers, pencil, and thumbtacks. 31 9/16 x 25 3/8” (80.2 x 64.5 cm). Musée national d’art moderne/Centre de création industrielle, Centre Georges Pompidou, Paris. Dation, 1991. © 2015 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York

In seguito l’impatto dei cut-outs si esprime in opere di maggiori dimensioni, qui il “Le Panneau au masque” del 1947.

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Henri Matisse (French, 1869-1954). Panel with Mask (Le Panneau au masque), 1947. Gouache on paper, cut and pasted. 43 5/16 x 20 7/8” (110 x 53 cm). Designmuseum Danmark. © 2015 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York
Mi ha molto colpito la presenza, una accanto all’altro del cut-out e della vetrata da esso realizzata “Nuit de Noël ”. Straordinari i colori e la composizione.

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Henri Matisse (French, 1869-1954). Nuit de Noël. 1952. Maquette for stained-glass window. Gouache on paper, cut and pasted, mounted on board. 10’7″ x 53 1/2″ (322.8 x 135.9 cm). The Museum of Modern Art, New York. Gift of Time Inc. © 2015 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York

Icone russe agli Uffizi

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Come ogni anno per il periodo delle festività , la Galleria degli Uffizi organizza, presso le Reali Poste una mostra di opere poco o mai visti.
Quest’anno il focus è sulle icone “grecomosche” inventariate da epoca lorenese, esposte fino al ‘700e poi collocate in altre strutture museali e che ora tornano in galleria grazie all’apertura di nuovi spazi del progetto Nuovi Uffizi.
Esposte circa 80 icone, su tavola, datate dalla fine del XVI secolo fino alla prima metà del XVIII secolo, di scuola russa.
Qui “La decollazione del Battista” di bottega moscovita.

Bottega%20moscovita,%20Fine%20del%20XVI-%20inizio%20del%20XVII%20secolo,%20Decollazione%20del%20Battista,%20inv.%201890                                Decollazione di Battista, bottega moscovita, fine del XVI-inizio del XVII secolo
Pur legata ai modelli della coeva bizantina, l’icona russa sviluppa un linguaggio pittorico proprio e un marcato uso del colore.
La tradizione russa colloca le icone sia all’interno delle chiese sia ad uso “domestico” . In questo caso le dimensioni si riducono pur mantenendo una notevole importanza per il fedele, a cui veniva regalata in momenti significativi della propria vita.
Ecco per esempio quella con la “Madre di Dio di Kazan” è l’icona viene regalata agli sposi al momento del matrimonio.

DSCF5928                                                       Madre di Dio di Kazan, Russia centrale, secondo quarto del XVIII secolo

La mostra resterà aperta fino al 2 febbraio.

 

Amedeo Modigliani e ses amis

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A Palazzo Blu a Pisa una interessante mostra “Amedeo Modigliani et ses amis”con oltre 100 opere fra dipinti, sculture e disegni proveniente in dal Centre Pompidou di Parigi ( 70 opere) e da altre collezioni pubbliche e private,

Nella mostra ,aperta fino al 15 febbraio, si seguono le varie tappe della breve e travagliata vita e dell’attività di “Modì” sin dai primo periodo livornese, quando incoraggiato dalla madre Eugenia abbandona il ginnasio e si iscrive ad un corso di pittura di Guglielmo Micheli, dipingendo sia ritratti che paesaggi-genere abbandonato quasi completamente più tardi.

Di notevole importanza formativa lo studio di Dante, Baudelaire, Nietzsche e il viaggio nel sud d’Italia del 1901, insieme alla madre, che lo avvicina ai primitivi italiani, all’arte etrusca e greco romana.

L’arte di Modigliani si arricchisce col suo arrivo a Parigi nel 1906 dove conosce l’opera di altri artisti, in primis quella di Paul Cezanne e poi Toulose Lautrec, Pablo Picasso. I suoi mercanti poi diventati amici Jean e Paul Alexandre

MODA14Amedeo Modigliani  Ritratto di Jean Alexandre (recto), 1909  Olio su tela, 81 x 60 cm  Collezione privata

e altri amici pittori , come Soutine qui,

08 - Amedeo Modigliani -  Ritratto di Soutine

Amedeo Modigliani  Ritratto di Soutine, 1917  Olio su tela, 55 x 35 cm   Collezione  privata  sono ritratti nei dipinti del periodo.

Straordinari i ritratti femminili.donne dal collo lungo e l’espressione malinconica come Dèdie

03 - Amedeo Modigliani - Ritratto di Dédie

Amedeo Modigliani  Ritratto di Dèdie, 1918  Olio su tela, cm 114 × 75  Centre Pompidou, Parigi  © Centre Pompidou, MNAM‐CCI / Service de la  documentation photographique du MNAM /  Dist. RMN ‐ GP

o come quello della compagna Jeanne Hebuterne, entrambi del 1918.

Sempre a Parigi incontra lo scultore rumeno Constantin Brancusi e sotto la sua influenza Modì si appassiona alla scultura. Una sezione della mostra ospita foto e alcune opere di Brancusi : Madmoiselle Pogany in bronzo,

19 - Constantin Brancusi -  Mademoiselle Pogany

Constantin Brancusi   Mademoiselle Pogany, 1933  Bronzo, 22,3 x 20 x 22 cm,   Centre Pompidou, Parigi  © Costantin Brancusi, by SIAE 2014  © Centre Pompidou, MNAM‐CCI/ Adam  Rzepka /Dist. RMN‐GP

la molto discussa e scandalosa per i tempi Principessa X, accanto a due teste

17 - Amedeo Modigliani - Testa femminile

Amedeo Modigliani  Testa femminile, 1911  Pietra, cm 47 x 25 x 30  Centre Pompidou, Parigi  © Centre Pompidou, MNAM‐CCI/ Jacqueline  Hyde ‐ / Dist. RMN‐GP

scolpite in pietra di Modigliani.

16 - Amedeo Modigliani - Testa femminile

Amedeo Modigliani  Testa femminile, 1912  Intaglio in pietra bionda Euville, come  altorilievo, cm 58 x 12 x 16  Centre Pompidou, Parigi  © Centre Pompidou, MNAM‐CCI/ Philippe  Migeat / Dist. RMN‐GP

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