Welcome to ARTrotter’s Blog

6 Comments

 

 Artrotter? What is an Artrotter?

One who loves Art and travels a lot to see it.

And write about it.
 

And about places and people.

This is my place where I collect sensations and colors.

And taste and flavors. 

I hope you’ll enjoy it

 

Medardo Rosso at CIMA, New York

Leave a comment

Da poco più di un anno New York ospita una novità nel campo dell’arte: il CIMA, Center for Italian Modern Art. Il Centro, organizzazione non profit, fondato da Laura Mattioli storico d’arte e collezionista , si propone di far conoscere negli Stati Uniti, grazie a mostre con cadenza annuale e ad un ampio programma di studi l’arte italiana del Novecento.

Da ottobre il CIMA ospita una interessante e originale mostra di Medardo Rosso, svelando aspetti inediti dell’opera dello scultore.

Si mette accento sull’intensa attività di ricerca ed esplorazione di nuovi mezzi espressivi.

Il solito soggetto viene rielaborato più e più volte in materiali diversi , in mostra “ Madame Noblet” in bronzo del 1897, in cera nera(1913-1914) e in gesso (post 1914).

20141020_NY_CIMA_Rosso_111_CP

Center for Italian Modern Art, New York. Medardo Rosso and Cy Twombly installation, 2014-15. Photo by Walter Smalling Jr., 2014. Image courtesy of CIMA.

Affascinato dalle potenzialità della fotografia, l’artista fotografa le proprie opere e poi rielabora le fotografie, creando così nuove forme espressive.

Accanto alla testa in gesso del “Bambino malato”,

bambino malato-giallo

Bambino Malato (Sick Child), circa 1908. Plaster, 17.5 x 20 x 19.3 cm. ©Museo Medardo Rosso, Barzio (Lecco), Italy.

proveniente dal Museo Medardo Rosso di Barzio(Lecco) ,la foto dello studio dell’artista di Battignolles( Paris) con sculture di teste di bambino.

5 Rosso_08_1_CP

Enfant au Soleil and Ecce Puer in the artist’s Paris studio, circa 1908. Contemporary contact print from the artist’s glass plate negative. 8.6 x 6.1 cm. ©Private Collection.

In mostra oltre 50 fotografie originali di Medardo Rosso e alcune riproduzioni su grande scala dei suoi esperimenti, purtroppo perduti , di sculture di grandi dimensioni, life-sized.

Esposti anche un gruppo importante di disegni astratti, non preparatori, espressione del profondo interesse dell’artista per lo studio dell’interazione ombra-luce, così evidente anche nelle opere scultoree

Matisse- Cut-outs at MoMA in New York

2 Comments

Ultimi giorni per la più importante mostra di “cut-outs”, “ritagli” di Matisse al MoMA di New York.

L’imponente mostra con oltre cento opere provenienti dalle maggiori collezioni pubbliche e private del mondo,

 IN2301

Installation view of Henri Matisse: The Cut-Outs at The Museum of Modern Art, New York (October 12, 2014-February 10, 2015). Photo by Jonathan Muzikar. © 2014 The Museum of Modern Art

segue con molta attenzione l’ultimo periodo creativo dell’artista dai primi esempi degli anni ’30, quando l’uso del ritaglio rappresentava solo un modo per meglio immaginare una futura opera con una tecnica tradizionale.

La tecnica viene usata in questo modo per la prima volta nel 1930 come ausilio nella realizzazione del murale per Merion in Pennsylvania , casa del Dr. Albert C. Barnes.

In seguito e fino agli anni ’50 il cut-out diventa una nuova forma espressiva a se stante e prevalente nell’opera di Matisse.

Nel primo periodo i quadri , come questo incredibile Deux danseurs, pieno di grazia e verve sono di piccole e medie dimensioni.

005rt3

Henri Matisse (French, 1869-1954). Two Dancers (Deux danseurs), 1937-38. Stage curtain design for the ballet Rouge et Noir. Gouache on paper, cut and pasted, notebook papers, pencil, and thumbtacks. 31 9/16 x 25 3/8” (80.2 x 64.5 cm). Musée national d’art moderne/Centre de création industrielle, Centre Georges Pompidou, Paris. Dation, 1991. © 2015 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York

In seguito l’impatto dei cut-outs si esprime in opere di maggiori dimensioni, qui il “Le Panneau au masque” del 1947.

002rt3

Henri Matisse (French, 1869-1954). Panel with Mask (Le Panneau au masque), 1947. Gouache on paper, cut and pasted. 43 5/16 x 20 7/8” (110 x 53 cm). Designmuseum Danmark. © 2015 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York
Mi ha molto colpito la presenza, una accanto all’altro del cut-out e della vetrata da esso realizzata “Nuit de Noël ”. Straordinari i colori e la composizione.

421.1953.1-5

Henri Matisse (French, 1869-1954). Nuit de Noël. 1952. Maquette for stained-glass window. Gouache on paper, cut and pasted, mounted on board. 10’7″ x 53 1/2″ (322.8 x 135.9 cm). The Museum of Modern Art, New York. Gift of Time Inc. © 2015 Succession H. Matisse / Artists Rights Society (ARS), New York

Icone russe agli Uffizi

2 Comments

Come ogni anno per il periodo delle festività , la Galleria degli Uffizi organizza, presso le Reali Poste una mostra di opere poco o mai visti.
Quest’anno il focus è sulle icone “grecomosche” inventariate da epoca lorenese, esposte fino al ‘700e poi collocate in altre strutture museali e che ora tornano in galleria grazie all’apertura di nuovi spazi del progetto Nuovi Uffizi.
Esposte circa 80 icone, su tavola, datate dalla fine del XVI secolo fino alla prima metà del XVIII secolo, di scuola russa.
Qui “La decollazione del Battista” di bottega moscovita.

Bottega%20moscovita,%20Fine%20del%20XVI-%20inizio%20del%20XVII%20secolo,%20Decollazione%20del%20Battista,%20inv.%201890                                Decollazione di Battista, bottega moscovita, fine del XVI-inizio del XVII secolo
Pur legata ai modelli della coeva bizantina, l’icona russa sviluppa un linguaggio pittorico proprio e un marcato uso del colore.
La tradizione russa colloca le icone sia all’interno delle chiese sia ad uso “domestico” . In questo caso le dimensioni si riducono pur mantenendo una notevole importanza per il fedele, a cui veniva regalata in momenti significativi della propria vita.
Ecco per esempio quella con la “Madre di Dio di Kazan” è l’icona viene regalata agli sposi al momento del matrimonio.

DSCF5928                                                       Madre di Dio di Kazan, Russia centrale, secondo quarto del XVIII secolo

La mostra resterà aperta fino al 2 febbraio.

 

Amedeo Modigliani e ses amis

1 Comment

A Palazzo Blu a Pisa una interessante mostra “Amedeo Modigliani et ses amis”con oltre 100 opere fra dipinti, sculture e disegni proveniente in dal Centre Pompidou di Parigi ( 70 opere) e da altre collezioni pubbliche e private,

Nella mostra ,aperta fino al 15 febbraio, si seguono le varie tappe della breve e travagliata vita e dell’attività di “Modì” sin dai primo periodo livornese, quando incoraggiato dalla madre Eugenia abbandona il ginnasio e si iscrive ad un corso di pittura di Guglielmo Micheli, dipingendo sia ritratti che paesaggi-genere abbandonato quasi completamente più tardi.

Di notevole importanza formativa lo studio di Dante, Baudelaire, Nietzsche e il viaggio nel sud d’Italia del 1901, insieme alla madre, che lo avvicina ai primitivi italiani, all’arte etrusca e greco romana.

L’arte di Modigliani si arricchisce col suo arrivo a Parigi nel 1906 dove conosce l’opera di altri artisti, in primis quella di Paul Cezanne e poi Toulose Lautrec, Pablo Picasso. I suoi mercanti poi diventati amici Jean e Paul Alexandre

MODA14Amedeo Modigliani  Ritratto di Jean Alexandre (recto), 1909  Olio su tela, 81 x 60 cm  Collezione privata

e altri amici pittori , come Soutine qui,

08 - Amedeo Modigliani -  Ritratto di Soutine

Amedeo Modigliani  Ritratto di Soutine, 1917  Olio su tela, 55 x 35 cm   Collezione  privata  sono ritratti nei dipinti del periodo.

Straordinari i ritratti femminili.donne dal collo lungo e l’espressione malinconica come Dèdie

03 - Amedeo Modigliani - Ritratto di Dédie

Amedeo Modigliani  Ritratto di Dèdie, 1918  Olio su tela, cm 114 × 75  Centre Pompidou, Parigi  © Centre Pompidou, MNAM‐CCI / Service de la  documentation photographique du MNAM /  Dist. RMN ‐ GP

o come quello della compagna Jeanne Hebuterne, entrambi del 1918.

Sempre a Parigi incontra lo scultore rumeno Constantin Brancusi e sotto la sua influenza Modì si appassiona alla scultura. Una sezione della mostra ospita foto e alcune opere di Brancusi : Madmoiselle Pogany in bronzo,

19 - Constantin Brancusi -  Mademoiselle Pogany

Constantin Brancusi   Mademoiselle Pogany, 1933  Bronzo, 22,3 x 20 x 22 cm,   Centre Pompidou, Parigi  © Costantin Brancusi, by SIAE 2014  © Centre Pompidou, MNAM‐CCI/ Adam  Rzepka /Dist. RMN‐GP

la molto discussa e scandalosa per i tempi Principessa X, accanto a due teste

17 - Amedeo Modigliani - Testa femminile

Amedeo Modigliani  Testa femminile, 1911  Pietra, cm 47 x 25 x 30  Centre Pompidou, Parigi  © Centre Pompidou, MNAM‐CCI/ Jacqueline  Hyde ‐ / Dist. RMN‐GP

scolpite in pietra di Modigliani.

16 - Amedeo Modigliani - Testa femminile

Amedeo Modigliani  Testa femminile, 1912  Intaglio in pietra bionda Euville, come  altorilievo, cm 58 x 12 x 16  Centre Pompidou, Parigi  © Centre Pompidou, MNAM‐CCI/ Philippe  Migeat / Dist. RMN‐GP

Natale a Milano:la Madonna Esterhàzy

1 Comment

Anche quest’anno, per il settimo anno consecutivo, il Comune di Milano in collaborazione con Gallerie d’Italia, organizza a Palazzo Marino fino al 11 gennaio 2015 un incontro con l’arte.
Quest’anno la Sala Alessi ospita la Madonna Esterhàzy di Raffaello , in prestito dal Museo delle Belle Arti di Budapest.
La tavola, di piccole dimensioni, rappresenta la Madonna con il Bambino e San Giovannino.
E’ stata dipinta nel primo periodo romano dell’artista e conserva nella nella composizione e nel paesaggio i forti influssi leonardeschi assorbiti da Raffaello nel soggiorno fiorentino mentre nella rappresentazione dei bambine, classica e monumentale, si intuisce l’influenza dell’opera di Michelangelo, attivo a Roma in quei anni. Sullo sfondo, ben riconoscibili, le rovine del Foro Romano.
L’opera, della quale sono ignote committenza e prima collocazione, è stata donata da Papa Clemente XI Albani a Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbuttel futura moglie dell’imperatore
Carlo VI d’Asburgo, nel XIII secolo. Dopo altri passaggi di proprietà l’opera arriva al Museo di Belle Arti di Budapest da dove nel 1983, durante lavori di restauro, venne trafugata su commissione da un gruppo di malviventi italiani.
Nascosta e poi recuperata l’opera ha subito danni recuperati con un attento e accurato restauro.
Nell’esposizione di Milano fanno da corona all’opera “ungherese” due opere coeve di ambito milanese leonardesco e da sempre custoditi in città.
La prima è la Vergine del Borghetto attribuita a Francesco Melzi, allievo e collaboratore di Leonardo. Una pala d’altare considerata la migliore copia antica della Vergine delle rocce di Leonardo attualmente nell’Istituto delle Suore Orsoline di S. Carlo di via Lanzone a Milano.
La seconda è la Madonna della rosa di Giovanni Antonio Boltraffio in prestito del Museo Poldi Pezzoli.

Bergamo in mostra

1 Comment

Periodo di intensa attività alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.
Aperta al pubblico fino all’11 gennaio 2015 la mostra di Luigi Ontani “er””SIMULACRUM””amo”, una selezione di opere fotografiche che documentano l’attività dell’artista dagli anni ’70 in poi, con particolare riferimento alle performance di tableaux vivants.
In queste “scene” l’artista si “traveste” per impersonare figure storiche o mitologiche , letterarie o popolari: da Dante Alighieri,

Ontani_Dante, 1972

Ontani, Dante

 a Giuseppe Garibaldi,

Ontani_GaribalDiOnore, 2003

Ontani, Garibaldi

da Pinocchio

Ontani_Pinocchio, 1972

Ontani, Pinocchio

all’Olimpo.

Ontani_Olimpo, 1975

Ontani, Olimpo

 

Nello stesso periodo lo Spazio Zero della Galleria ospita la mostra “Mississippi” curata da Sam Korman, e premiata nella VII edizione del Premio Lorenzo Bonaldi per l’Arte – EnterPrize.
Nel progetto curatoriale, Korman usa la metafora del fiume come espressione del continuo cambiamento e per illustrarla invita tre giovani artisti americani a usare, uno dopo l’altro, lo spazio espositivo come studio.

Vittorio Corcos a Padova

1 Comment

Una vera festa per gli occhi la mostra di Vittorio Corcos a Padova a Palazzo Zabarella.

Con oltre 100 opere, capolavori e opere inedite di provenienza sia museale che da collezionismo privato, è la più completa antologica dedicata al pittore livornese.

Grande ritrattista, protagonista dell’arte italiana fra Otto e Novecento, Corcos si esprime con eleganza e raffinatezza e, come ebbe a dire Ugo Ojetti, la sua pittura è “attenta , levigata, meticolosa, ottimistica: donne e uomini come desiderano d’essere , non come sono”.

Ci sono i ritratti di personalità dell’epoca,Giuseppe Garibaldi , del 1882 proveniente dal Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno, potente e attento al dettaglio con uno sguardo che sembra rimandare a Rembrandt, Pietro Mascagni, Giosue Carducci,

Giosue'%20Carducci,1892,%20Casa%20Carducci,%20Bologna (2)

Giosue Carducci, 1892

Olio su tela, cm. 112×99

Bologna, Casa Carducci

Ci sono, soprattutto suggestivi ritratti femminili

Paolina%20Clelia%20Silvia%20Biondi,%201909,%20collezione%20privata_0

Paolina Clelia Silvia Bondi, 1909

Olio su tavola, cm. 54×46

Collezione privata

intensi e sognanti come quello di Elena Vecchi, intitolato “Sogni”, manifesto della mostra,

Sogni,%201896,%20Galleria%20Nazionale%20d'Arte%20Moderna%20e%20Contemporanea%20di%20Roma

Sogni, 1896

Olio su tela, cm. 161×135

Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna

accanto a una serie di ritratti mondani, di grandi dimensioni

Contessa%20Carolina%20Sommaruga%20Matteini,%201901,%20Fondazione%20per%20l'Istituto%20Svizzero%20di%20Roma

La contessa Carolina Sommaruga Maraini, 1901

Olio su tela, cm. 224×130

Fondazione per l’Istituto Svizzero di Roma

Nella pittura di Corcos hanno un posto di rilievo anche i luoghi frequentati e amati: da Castiglioncello e Forte dei Marmi che fanno da sfondo a ritratti di famiglia a Parigi , città dove visse dal 1880 al 1886 e che diventa protagonista di alcuni quadri come questa “Strada di Parigi” del 1882.

V.%20Corcos,%20Strada%20di%20Parigi,1882

Strada di Parigi, 1882

Olio su tela, cm. 64,5×54

Collezione privata

Curata da Ilaria Taddei, Fernando Mazzocca e Carlo Sisi la mostra resterà aperta al pubblico fino al 14 dicembre 2014.

Older Entries

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 2,516 other followers

%d bloggers like this: