Non ho visto un grande battage pubblicitario per MIART, il salone per l’arte moderna alla Fiera di Milano. In compenso ho visto le proteste del pubblico costretto a riempire schede per poter comprare un biglietto.
Il salone ospita un gruppo gallerie con una prevalenza del contemporaneo e dell’emergente.
Non mancano gallerie come la Centro Steccato che presenta alcuni splendidi Mario Schifani come
il “Tutto “ del 1964 o
“Esso” del 1979 con il famoso emblema in rosso o la Contini con i suoi Mitoray, qui “Argos II” del 1998 in bronzo patina nera , una tecnica mista di Juan Mirò del 1975.

Bella presenza quella della galleria Arte 92 con una scelta di opere di livello come “Les Silabes” di Sebastian Matta del 1960
o “Environ de Grasse” di Andrè Masson del 1931

Altre gallerie,qui parlo della Claudio Polleschi di Lucca, accanto ad artisti affermati come Sandro Chia con la “Gazza ladra” espone una interessante installazione di un giovane, Pino Deodato, la “ragnaTela”,
in bronzo dipinto con fiori e personaggi appollaiati sui rami, con una tecnica erede di grandi tradizioni artigianali.
Si ispirano alla tradizionale lavorazione della ceramica Bertozzi e Casoni che attraverso ricerche su materiali in primis la maiolica, e tecniche, creano sorprendenti e fantastiche composizioni di forme e colori splendenti . “DisGRAZIA con ranuncoli”
del 2011 è solo un brillante esempio
Interessante le opere di Mirco Marchelli,
alla Cardelli&Fontana: forme e colori in una perfetta ricerca armonica

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